Mini brontola, si sente
piantagrane e prepotente.
Getta i giochi, rompe abbatte
grida strilla scuote e sbatte
picchia spacca sfascia scassa
sbraita strepita fracassa…
Finché Maxi entra e chiede:
«Oh perbacco, che succede?».
«Sono un Mini piantagrane
e nessuno mi vuol bene!»
Dice Maxi: «Mini mio,
ma con te ci sono io!
E lo sai, ti voglio bene
anche se… sei piantagrane».
Chiede Mini: «Anche se fossi
un orsetto sbrana ossi?
Mi vorresti ancora bene?
E staremmo ancora insieme?».
Dice Maxi: «Certamente!
Tra di noi non cambia niente:
Che tu sia un orsetto o no
io per sempre ti amerò».
E se fossi un grande insetto?
Mi daresti ancora affetto?»
Dice Maxi: «Certamente!
Tra di noi non cambia niente.
Che tu sia un insetto o no…
io per sempre ti amerò!».
Ride Mini più tranquillo:
«E se fossi… un coccodrillo?».
«Nel mio abbraccio forte e stretto
ti terrei andando a letto.
Coccodrillo oppure no
io per sempre ti amerò.»
«Ma l’amore si consuma?
Se si scolla, si riattacca?
Se si rompe, se si stratta
poi si aggiusta, si rattoppa?»
Dice Maxi: «Non lo so.
Quel che penso io però
è che sempre ti amerò».
«E se finisco io, e se finisci tu?
Allora anche l’amore non ci sarà più?
Oppure lui resiste?
L’amore sempre esiste?»
Maxi prende Mini
tra il caldo delle braccia
E sulla notte immensa
stringendolo si affaccia.
«Guarda come brillano
le stelle nella notte
benché molte di loro
da tempo siano morte.»
«Finché le stelle splendono
nel cielo buio e nero
l’amore sarà vivo
per sempre e per davvero.»
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