Il Contastorie, un anno dopo

Un anno è trascorso da quando ho ricominciato a leggere fiabe per il podcast: 365 giorni intensi, che sono passati per una pandemia, un lockdown (e mezzo), e varie vicissitudini. Ecco il momento per tirare un po’ di somme e ringraziare tutti voi che mi avete ascoltato.

Iniziamo con le promesse: speravo di riuscire a tenere un ritmo di due episodi a settimana, ma non ce l’ho fatta. Sembra banale, ma ritagliarmi un paio d’ore per registrare e montare un episodio sono un lusso e non riesco quasi mai.

Operazioni di registrazione, ascolto, montaggio, trovare la grafica, compilare i post sui social come Instagram e Facebook sono attività che portano via un sacco di tempo e per chi, come me, ha un lavoro full time, fa il pendolare da Modena a Bologna tutti i giorni, lavora in un negozio aperto 7 giorni su 7 e magari ha anche un moglie e due figli può diventare un’impresa degna di Ercole.

Quindi viviamo alla giornata e quando riesco registro. Sono arrivati però i problemi con il microfono, che ha cominciato a gracchiare e ho perso così ore di registrazioni: ogni tanto (spesso) ha il problema, ogni tanto (raramente) no. Come sapete il mio è un progetto completamente gratuito, non supportato da sponsor, senza pubblicità, quindi al momento non ci sono fondi per prendere un nuovo hardware per la registrazione.

Nonostante questo sono riuscito a mettere online 55 episodi, che sommati ai quattro registrati nel 2012 portano il totale a 59.

Gli ascolti ci sono stati: un risultato che sinceramente non mi aspettavo: 159.400 dal 23 novembre 2019, quindi grazie a tutti voi che avete avuto la pazienza di scaricare il podcast, ascoltarlo e, possibilmente, condividerlo con i vostri amici. Nel momento migliore ho raggiunto la 31ª posizione in classifica su Spotify, mentre attualmente fatico molto di più ad ottenere visibilità e sono in buona posizione solo nella sezione Racconti per ragazzi della categoria Bambini e famiglia su Apple Podcast.

In lockdown, a marzo, c’è stato un grande boom di ascolti, arrivando a quasi 2.000 al giorno, per poi ridimensionarsi alla fine della chiusura, a maggio, ma il trend, escludendo il periodo della chiusura forzata, è comunque crescente e positivo.

Continuando con i ringraziamenti, voglio citare tutti gli iscritti alla newsletter (Filippo e Manuela) che ricevono via posta elettronica gli aggiornamenti del sito.

Grazie a Carola, che ascolta le mie fiabe per addormentarsi e ha fatto una donazione e grazie anche a Silvana del Rosario Enriquez, una studentessa di italiano che mi ascolta dall’Argentina e mi ha inviato un messaggio vocale tramite il sito di Anchor.

Grazie a tutti coloro che mi seguono su Instagram, Facebook, Twitter e, da qualche tempo, anche YouTube. Siete un centinaio, non posso ringraziarvi personalmente tutti, ma vi voglio bene: quello che faccio, lo faccio per voi. Aiutatemi come sempre con le vostre condivisioni.

Infine un grazie ad alcuni autori che ho conosciuto in questo anno, come Veronica Sgrulloni (che mi ha anche regalato il logo del Contastorie), Lorenzo Iero, Sara Passarelli e il mio amico e collega di lavoro Roberto Celano, per avermi fatto leggere alcuni dei loro racconti.

Grazie ancora a tutti.

Tiziano, il Contastorie

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