Un mercante ricchissimo ha tre figli e tre figlie. La figlia minore, chiamata Bella da tutti, preferisce passare il tempo a leggere che a ostentare la propria ricchezza. Le sorelle rifiutano superbamente le proposte di matrimonio perché vogliono un marito nobile, mentre Bella rifiuta gentilmente perché troppo giovane. Un giorno il mercante va in rovina e gli resta solo la casa di campagna. Tra le sue figlie solo Bella trova chi la sposerebbe per non lasciarla cadere in povertà, ma lei non accetta perché non vuole lasciare il padre in un momento simile. Bella si adatta alla nuova vita e fa tutto anche al posto delle sorelle. Un anno dopo il mercante viene a sapere che una sua nave perduta è arrivata a un porto e va a vedere se riesce a ricavare qualcosa dalle merci rimaste. Le figlie gli chiedono di tutto, tranne Bella che gli chiede solo una rosa.
Il viaggio del mercante non va a buon fine e ritorna povero come prima. Per tornare a casa deve attraversare una foresta dove lo coglie una bufera di neve, ma fortunatamente il mercante vede la luce di un palazzo dove trova un fuoco, cibo e un letto dove dormire. Il giorno dopo il mercante non trova nessuno da ringraziare e pensa quindi che sia tutta opera di una fata. Prima di andarsene coglie una rosa per Bella, ma questo attira una Bestia orrenda che lo accusa di ingratitudine e vuole ucciderlo per aver toccato le sue amatissime rose. Il mercante spiega che la rosa è per una delle sue figlie, così la Bestia vuole che entro tre mesi il mercante torni da lui, da solo o con una delle sue figlie che muoia al suo posto. La Bestia lo rimanda a casa, ma gli permette di prendere alcune delle sue ricchezze da un baule. Il mercante pensa di lasciare ai figli le ricchezze della Bestia e tornarci da solo per farsi uccidere. I figli vogliono uccidere la Bestia, le figlie si disperano e se la prendono con Bella, ma lei con fermezza dice che andrà dalla Bestia con il padre e niente riesce a smuoverla. Il mercante si accorge che le ricchezze che gli ha dato la Bestia sono già state portate nella sua stanza, così ne rivela l’esistenza solo a Bella. Quando Bella e il padre lasciano casa i fratelli sono afflitti ma le sorelle sono contente. Al castello la Bestia li accoglie con la cena pronta, si assicura che Bella sia venuta spontaneamente e dice al mercante che l’indomani dovrà andarsene e non tornare mai più. Quella notte Bella sogna una dama che la conforta dicendo che il suo gesto per il padre non resterà senza ricompensa.
Il giorno dopo Bella dice addio al padre e inizia a esplorare il castello convinta che presto verrà mangiata. Trova invece degli appartamenti preparati solo per lei con divertimenti e meraviglie. In biblioteca chiede a un libro magico di poter vedere il padre e nel grande specchio appare l’immagine del padre che torna a casa e delle altre figlie che si fingono afflitte. La Bestia sembra molto gentile a darle tutte quelle cose e Bella inizia a credere che non verrà mangiata. La Bestia cena con lei e hanno una conversazione che prova il suo buon cuore e intelligenza nonostante il brutto aspetto. La Bestia le chiede se vuole sposarlo e lei, pur temendo di farlo arrabbiare, rifiuta. La Bestia però si limita ad accettare tristemente il rifiuto. Passano tre mesi e Bella ha sempre qualcosa da fare per divertirsi. La Bestia ogni sera le chiede, senza speranza, di sposarlo, ma Bella si abitua alla sua compagnia e smette di averne paura. Nello specchio Bella vede che le sorelle si sposano e i fratelli vanno in guerra, ma un giorno vede anche che il padre, rimasto solo, si è ammalato. Quella sera Bella chiede alla Bestia di poter tornare dal padre finché non sarà guarito. La Bestia non riesce a negarle nulla anche se Bella gli ha onestamente detto che, pur volendogli bene, non lo sposerebbe mai; le dà quindi un anello da indossare prima di andare a dormire e quando Bella vorrà tornare al castello le basterà sfilarselo. La Bestia però è sicura che Bella non tornerà mai più.
La mattina Bella si risveglia a casa del padre che impazzisce di gioia nel rivederla. La Bestia le ha mandato un baule di abiti solo per lei: scompare quando Bella dice di voler dare qualcosa alle sorelle e riappare solo quando capisce che la Bestia non vuole che le sorelle abbiano qualcosa perché hanno un animo cattivo. Le sorelle infatti non sono affatto felici di rivedere Bella: una ha sposato un uomo bellissimo che ama solo sé stesso, mentre il marito dell’altra è spiritoso ma si diverte a far arrabbiare tutti, la moglie per prima. Vedere Bella in perfetta salute e vestita da principessa aumenta il risentimento delle sorelle, che decidono di fingere amicizia verso di lei per trattenerla a casa più del necessario, sperando così che la Bestia se la mangi per aver tardato a tornare al palazzo. Bella resta per otto giorni e vedendo il presunto dispiacere delle sorelle decide di prolungare il soggiorno. La decima notte però Bella sogna la Bestia morente nel giardino del palazzo e si pente di avergli dato quella pena: non crede di esserne innamorata, ma lui possiede virtù che la renderebbero felice e i cognati sono la prova che bellezza e simpatia non sono garanzie. Bella quindi si sfila l’anello e va a dormire, e la mattina si ritrova al palazzo incantato. Quella sera la Bestia non scende a cena e lei lo cerca preoccupata ovunque. Lo trova infine svenuto in giardino e lo risveglia con dell’acqua. Lui si stava facendo morire di fame per il dolore di non rivederla ma lei gli dice che accetta di sposarlo perché ha capito che non potrebbe vivere senza di lui. In quel momento i fuochi d’artificio illuminano il palazzo attirando l’attenzione di Bella, ma quando lei guarda di nuovo la Bestia al suo posto vede un giovane bellissimo.
Il giovane è un principe trasformato in Bestia da una fata malvagia, ma la bontà di Bella che lo ha amato oltre le apparenze lo ha fatto tornare umano. Al palazzo la dama dei sogni, che è una fata buona, fa arrivare per magia la famiglia di Bella. La fata però conosce il vero animo delle sorelle di Bella e le trasforma in statue, perché in quella forma assistano ogni giorno alla felicità di Bella: torneranno umane solo quando riconosceranno i loro errori, ma la fata non crede che accadrà mai. Bella sposa il principe e diventano i sovrani di quel regno.
(Jeanne-Marie Leprince de Beaumont)
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