Qualche aggiornamento

Un saluto affettuoso a tutti voi, miei ascoltatori.

Vi raggiungo con questo editoriale per aggiornarvi un po’ non solo sulla situazione del podcast e del blog del Contastorie, ma anche su qualche aspetto della mia vita attuale.

1. Abbonamenti e contenuti speciali

Come sapete, il Contastorie è un progetto che è nato in forma totalmente gratuita e priva di pubblicità per due motivi fondamentali.

Il primo è che leggere le fiabe è il mio modo di contribuire alla comunità. Credo fermamente che se tutti facessimo qualcosa di gratuito per gli altri, probabilmente vivremmo in un mondo migliore.

Il secondo motivo è che la pubblicità proprio non la sopporto. Ci sono siti internet che sono diventati dei labirinti in cui, in mezzo ad una pletora di inserti pubblicitari che rendono difficile la navigazione e difficoltosa la lettura dei contenuti, si trovano tracce di articoli.

Questo per Il Contastorie non lo voglio.

Devo tuttavia trovare un modo per rientrare delle spese. Il sito costa, il microfono costa, l’iPad non ne parliamo, le bollette…

Ho quindi pensato di inserire periodicamente degli episodi speciali che solo chi si abbona sarà in grado di ascoltare. Il prezzo è ridicolo, parlo di 99 centesimi al mese, che è il minimo di quelli che possono essere configurati.

Per gli abbonati ci sarà un racconto più lungo del solito, con contenuti per un pubblico meno giovane.

Puoi abbonarti al Contastorie su Spotify cliccando qui.

2. A grande richiesta, le filastrocche

Il titolo completo del podcast è “Il Contastorie: fiabe, favole, filastrocche, storie e racconti”. Mi hanno fatto, a ragione, notare che la categoria delle filastrocche è piuttosto scarna e ho quindi deciso di correre ai ripari.

Prossimamente lancerò in rapida sequenza una lunga serie di filastrocche, alcune prese da un libro di quando ero piccolo io e che mi venivano lette dalla mia mamma e dal mio papà, altre più recenti con un tema centrale: la paura.

3. Tiziano

Chi mi conosce lo sa, sto attraversando, ormai da anni, un periodo molto difficile della mia vita, costellato da tristezza, delusioni e varie infelicità.

A queste amenità si aggiungono un po’ di problemi di salute, ed ora la mia priorità deve necessariamente essere quella di prendermi cura di questo contenitore che si chiama corpo, duramente colpito dalle avversità della vita.

Ahimè, non sono più un giovanotto e quello che prima potevo controbilanciare con la forza del mio spirito, ora sta crollando miseramente sotto i colpi delle continue delusioni in ogni campo della mia esistenza.

Spero di non avervi tediato troppo. Come di consueto, rispondo sempre ai vostri messaggi, sapete bene tutti dove trovarmi, sia virtualmente, sia nel mondo reale.

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