C’erano una volta due uccellini che si trovavano in via dei Giardini. Erano due pappagallini molto piccoli e rumorosi, ma molto simpatici; infatti loro facevano chiasso proprio perché volevano far sapere alla gente, ma anche agli altri animali e soprattutto a tutti i tipi di uccelli che passavano davanti a loro che erano assai allegri e gioiosi. I due pappagallini erano rinchiusi dentro una piccola gabbietta e quindi giustamente si annoiavano tutto il giorno e qualcosa dovevano fare. A volte si trovavano sul davanzale della finestra e altre volte invece rimanevano dentro casa. Ma adesso che era giunta la primavera si trovavano spesso fuori e così facevano i loro versi tutto il giorno. La primavera era anche la stagione degli incontri e proprio per questo veniva a trovarli sempre la rondine, sempre la stessa poiché ormai erano molto amici.
Quella mattina, come sempre, i pappagallini si trovavano sul davanzale ed ecco come di consueto la rondine andava a posarsi accanto a loro.
«Ehi rondine, che si dice?» chiese uno dei due.
«Buongiorno pappagallino. Oggi da come puoi vedere è una bella giornata. La primavera è appena iniziata e noi siamo tutti liberi di volare!»
«Fortunata tu che puoi farlo!» esclamò il pappagallino.
Lui avrebbe tanto voluto avere questa libertà ma sembrava proprio che non gli era concesso.
«Dovreste provarci una volta a lasciare questa prigione» suggerì la rondine.
«E come potremmo fare?» chiesero entrambi in coro.
«Non lo so, provate a forzare la serratura! Anzi no, io ho un’idea se v’interessa.»
«Che idea ti è venuta in mente?» domandarono incuriositi i pappagallini.
«Dobbiamo cercare di aprire questa serratura, e io cercherò di aiutarvi!» rispose convinta la rondine.
«Sì, ma come possiamo fare? E soprattutto dove andremo? Noi abbiamo paura di lasciare casa nostra!»
A dire la verità i due pappagallini erano così spaventati perché non erano mai stati liberi e non sapevano proprio cosa aspettarsi.
«Dovete stare tranquilli. Una volta che sarete usciti riuscirete tranquillamente a volare liberi.»
La rondine aveva finalmente conquistato la loro attenzione.
«E sapete che potrete volare ovunque voi vogliate?»
«Ma noi siamo piccoli e non sappiamo difenderci!»
«Vi aiuterò io!» esclamò decisa.
«Ora però dobbiamo riuscire ad aprire questa gabbia.»
La rondine si mise sul davanzale e cercò di studiare la serratura.
«Forse col becco posso riuscirci!»
E così appoggiò dapprima il becco sulla serratura, la studiò per bene e poi lentamente riuscì a farla scivolare riuscendo infine ad aprirla, cosicché i pappagallini finalmente erano liberi di volare!
«Ora potete uscire! Andiamo!»
Si guardarono intorno sconcertati, avevano seriamente paura adesso di fare questo cambio e pensavano a cosa avrebbero detto i loro padroni in proposito.
«Cosa aspettate?» insisteva la rondine.
«Pensavamo a cosa diranno i nostri padroni quando saremo volati via.»
La rondine affettuosamente rispose che loro non avevano padroni, nessun uccello aveva un padrone.
«Noi siamo liberi, siamo gli animali più liberi dell’universo. Possiamo volare e andare ovunque. Inoltre pensate quanto potrete cantare girando il mondo, dove tutti potranno ascoltarvi.»
I pappagallini si misero a riflettere su queste parole e capirono che la loro amica aveva ragione.
«Dove andremo rondine?»
«Dove più ci piace!» rispose lei entusiasta.
«Ma devo avvertirvi di una cosa prima che andiate: dovete sempre stare attenti perché la natura è molto bella ma può essere anche pericolosa. Potreste incontrare degli uccelli poco amichevoli nei confronti vostri, che potrebbero addirittura mangiarvi!»
«Allora rimaniamo qua! Non vogliamo essere mangiati!» esclamarono i due pappagallini spaventati.
«Qua allora siamo al sicuro!»
La rondine provava veramente molto affetto per i suoi due amici ma sapeva che nella vita bisognava avere coraggio per spiccare il volo e per cambiare e quindi non si arrese.
«Se state attenti e siete furbi nulla può succedervi. All’inizio io vi aiuterò, e non solo io, ma anche altri miei amici che sono molto affidabili.»
Per i pappagallini la scelta era molto difficile, ma sapevano bene che la rondine aveva ragione. Loro dovevano essere liberi, ne avevano tutti i diritti. E infine si fidavano della loro amica, quindi perché non tentare?
«Va bene rondine, ti seguiamo!»
I due riuscirono a spiccare il volo e ad uscire dalla gabbietta librandosi nell’aria liberi come non mai.
«È bellissimo! Ci sentiamo liberi per la prima volta!» esultarono entusiasti sorvolando nel cielo limpido e azzurro, sentendo la brezza del vento e il profumo della libertà.
«Avete visto cari? Tutto è facile e possiamo fare qualsiasi cosa quando lo vogliamo veramente. Basta avere coraggio! E voi oggi avete dimostrato di esserlo e ne sarete sicuramente ricompensati. Dovete essere orgogliosi di quello che avete fatto. E ora con le dovute attenzioni siate liberi come tutti gli uccellini che si trovano in questo mondo e andate a infondere coraggio agli altri rinchiusi come lo eravate voi!»
E così i pappagallini, insieme alla loro amica, continuarono il loro viaggio che con tanto coraggio si erano faticosamente guadagnati e mai più sarebbero stati rinchiusi.
(Sara Passarelli)
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